Parliamo di ... TRAUMA CRANICO ??

 

Cadute accidentali in casa e all’aperto, incidenti stradali e infortuni sportivi sono le principali cause di trauma cranico nei bambini. La causa più comune è rappresentata da una caduta accidentale (generalmente da seggioloni, fasciatoi, letti, divani, durante il gioco, la corsa), seguita dagli incidenti stradali (investimenti pedonali, incidenti come passeggero di automobile, in bicicletta) e dagli infortuni sportivi. Nella maggior parte dei casi si tratta di traumi cranici di entità apparentemente modesta, in cui però è richiesta un'attenta ricostruzione dell'accaduto e un'accurata valutazione del paziente, al fine di porre una diagnosi corretta. Per tale motivo si impone spesso la valutazione da parte di un medico.

Non esistono regole generali soprattutto per la mancanza di una correlazione costante tra la dinamica del trauma, il quadro clinico osservato e l'effettiva gravità dell’episodio. Ogni paziente è un caso a sé stante per cui vanno prese in considerazione:
•    l'età del paziente;
•    il grado di collaborazione del piccolo;
•    la comparsa di sintomi;
•    l'eventuale presenza di forme morbose in grado di condizionare l'evoluzione clinica (malattie preesistenti o interventi neurochirurgici).

È quindi buona regola affidare sempre la valutazione del piccolo con trauma cranico a personale competente (medico di famiglia, pronto soccorso, etc.). Verrà così deciso, sulla base dell'evidenza clinica e dell'esperienza del medico, l'atteggiamento più adeguato (osservazione domiciliare, breve osservazione clinica in pronto soccorso, eventuale ricovero ed esecuzione di procedure diagnostiche o strumentali, intervento chirurgico)

PREVENZIONE
Le cadute accidentali e gli incidenti stradali, specie per i bambini sotto i due anni di età, possono essere evitati mediante una migliore informazione degli adulti. Un approccio preventivo è il modo migliore per evitare o cercare di evitare le lesioni alla testa.

Indossare sempre un casco durante gli sport e le attività, quindi quando il vostro bambino:
•    Va in bicicletta
•    Gioca uno sport di contatto come il calcio, l'hockey su ghiaccio o il pugilato
•    Usa i pattini o uno skateboard
•    Va in scooter o su qualsiasi cosa con le ruote
•    Gioca a baseball o softball
•    Cavalca
•    Pratica lo sci o lo snowboard.

Garantire la sicurezza all'interno e all'esterno della casa
•    Installare le protezioni per finestre per impedire ai bambini di cadere dalle finestre aperte
•    Utilizzare cancelli di sicurezza nella parte superiore e inferiore delle scale
•    Rimuovere quel che mette a rischio di inciampare
•    Utilizzare tappeti antiscivolo nella vasca da bagno e nella doccia
•    Utilizzare una superficie di gioco in materiale antiurto e verificare che sia presente anche nell’area gioco dei parchi
•    Quando si è in auto, assicurare sempre il bambino con i migliori sistemi di ritenuta (navicella, ovetto, seggiolino con cintura di sicurezza).


Spesso i genitori non sono preparati ai veloci quanto inaspettati progressi psico-motori dell'età infantile: dare le spalle anche per un solo istante al bambino sul fasciatoio può significare ritrovarlo per terra. Per lo stesso motivo, non si dovrebbero lasciare i bambini piccoli su letti o divani: possono all'improvviso spostarsi rotolando. Anche l'ambiente in cui vive il bambino deve essere adattato alle sue esigenze, evitando accostamenti di mobili che possano permettere al bimbo anche brevi arrampicate, assicurandosi che gli stessi mobili siano ben fissati alla pareti e che non vi siano suppellettili a portata di mano (sono frequenti i casi di bambini travolti da scarpiere, specchiere e televisori). Alla luce della casistica di traumatologia infantile, si raccomanda una maggiore attenzione nell'uso di oggetti familiari, pericolosi se usati in modo scorretto (fasciatoi, girelli in prossimità di dislivelli, scale o gradini, letti a castello con protezioni non idonee, seggiolini e port-enfant appoggiati su tavoli o ripiani, seggioloni senza sistemi di ancoraggio).

In auto, trasportare un bambino tra le braccia del passeggero sul sedile (peggio se anteriore) o libero di scorrazzare nell'auto, rappresenta un grave pericolo per l'incolumità e addirittura per la stessa vita del piccolo. In un alto numero di casi, infatti, i bambini trasportati in maniera scorretta in auto soffrono i danni maggiori in caso di incidente. Persino alcuni elementi di sicurezza progettati e realizzati per gli adulti, come l'air-bag, possono risultare gravemente dannosi per i bambini, se trasportati in maniera non adeguata.
È importante ricordare che la buona abitudine di utilizzare sistemi di ancoraggio e contenzione adeguati all'età, sul sedile posteriore, frequentemente minimizza il danno anche in caso di incidenti gravi.
Anche la diffusione dell'uso del casco per i motociclisti adolescenti si è rivelata un eccellente sistema di prevenzione del danno cerebrale causato dagli incidenti motociclistici.

COME COMPORTARSI
Portare il bambino al pronto soccorso più vicino o chiamare il 118 se il bambino mostra segni di una sospetta lesione cerebrale.
I sintomi sono:
•    Vomito ripetuto
•    Pianto inconsolabile
•    Sonnolenza e difficoltà nel risvegliarlo
•    Convulsioni
•    Rigonfiamento teso della fontanella (punto debole sulla sommità della testa) nei bambini dei primi mesi di vita
•    Mal di testa che non va via o peggiora
•    Confusione, agitazione o comportamento insolito
•    Problemi nel vedere, nel parlare o nel camminare
•    Debolezza, intorpidimento o riduzione della coordinazione di un braccio o di una gamba

Nel caso il bambino, dopo un breve pianto e in assenza di lesioni evidenti, riprenda a giocare e a relazionarsi, e non manifesti alterazioni dell’umore, si consiglia una osservazione domiciliare per le successive 24 ore, con attenzione all’insorgenza dei sintomi sopra elencati. 

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